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PRIVACY MEDICI, LO SMI SCRIVE AL GARANTE: IMPORTANTE DEFINIRE IN MODO ESPLICITO DIVERSI NODI PRIMA DELL’ENTRATA IN VIGORE IL 25 MAGGIO DELLA NORMATIVA EUROPEA

Immagine Postata il 18/05/2018
Autore : MICCICHEMA

18 maggio - Il prossimo 25 maggio entrerà definitivamente in vigore in tutta Europa e nel nostro paese, il nuovo Regolamento Europeo sulla Privacy.




COMUNICATO STAMPA

 

PRIVACY MEDICI, LO SMI SCRIVE AL GARANTE: IMPORTANTE DEFINIRE IN MODO ESPLICITO DIVERSI NODI PRIMA DELL’ENTRATA IN VIGORE IL 25 MAGGIO DELLA NORMATIVA EUROPEA

 

 

18 maggio - Il prossimo 25 maggio entrerà definitivamente in vigore in tutta Europa, quindi nel nostro paese, il nuovo Regolamento Europeo sulla Privacy. 

Il Sindacato dei Medici Italiani sottolinea come tuttavia non sia ancora stato emanato né pubblicato in G.U. il previsto Decreto Attuativo del GDPR (Nuovo Regolamento Europeo), con il quale ogni paese membro UE deve adattare le proprie norme in materia di privacy al nuovo regolamento europeo. Al momento, già circolano diverse interpretazioni del GDPR anche difformi tra loro, e manca ancora la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del Decreto Attuativo. 

Pertanto, lo Smi ha inviato stamattina una richiesta di chiarimenti al Garante della Privacy affinché si precisino alcuni nodi irrisolti soprattutto per quanto attiene l’obbligo per il medico di medicina generale, il Pediatria o Specialista libero professionista. 

Nello specifico:

registro delle Attività di trattamento ( Art. 30 GDPR )

valutazione d’ impatto sulla protezione dei Dati ( Art. 35 Cap.IV sez3 GDPR);

nomina responsabile Protezione dati;

definizione di “utilizzo su larga scala  di categorie particolari di dati personali di cui all’ ART 9 par.1”  (dati di salute), con esplicitazione della applicabilità o meno di tale concetto alla popolazione dei medici, ad esempio, appunto i Convenzionati con il Ssn per la medicina generale e la pediatria di libera scelta e/o i liberi professionisti. 

Nella fattispecie è importante anche una risposta chiara circa l’applicabilità o meno di tali punti ai medici Convenzionati con il SSN per la medicina generale e la Pediatria di Libera scelta sia operanti in forma individuale che in forme associative o UCP  e/o i liberi professionisti.   

Cristina Patrizi, dirigente nazionale Smi, che ha seguito questa questione conclude, lanciando un messaggio netto alle istituzioni: “Auspichiamo un chiarimento al fine di rispondere compiutamente e senza incertezze interpretative ai quesiti angosciati dei tanti medici che si stanno rivolgendo a noi in questi  giorni. I medici sono già oggetto di troppi oneri burocratici, sarebbe bene che non ci fossero zone di ombra o dubbi interpretativi nell’applicazione della normativa europea. Siamo medici non burocrati”.

 

Infine, lo Smi ricorda che i dirigenti dipendenti da una struttura pubblica, o gli specialisti ambulatoriali in servizio per il SSN, sono soggetti alle disposizioni  attuative del GDPR che però sono poste in carico alle Direzioni Aziendali

 

Quindi con una circolare ha inviato ai medici un elenco di precisazioni sulla materia:

 

1 non siamo al punto ZERO in tema di privacy;

2 non è abrogato il Codice della Privacy (DLgs 196/2003) al quale già tutti i medici italiani si sono dovuti adeguare in questi anni, bensì verrà integrato e modificato in alcuni articoli;

3 non è ancora pubblicato il Decreto Attuativo che consente in Itali l’ adeguamento del Codice Privacy attualmente in essere , con il GDPR ( nuovo regolamento Europeo);

4 occorre identificare con chiarezza le richieste  e gli adempimenti ULTERIORI e DIVERSI da quanto finora richiesto dal “vecchio” codice della privacy, presenti nel GDPR.


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