Autenticati


  
  
  
  
 

Dettaglio Notizia

 

In Primo Piano

Riforma Madia, PER FVM: tutto fumo, senza arrosto! Contratto presto sì! Contratto capestro, no grazie

Immagine Postata il 22/05/2017
Autore : REDAZIONE

Il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto che riforma il testo unico del pubblico impiego sul quale c’è intesa in sede di Conferenza Stato Regioni. Si trattava di una occasione storica per invertire il segno alla politica sanitaria degli ultimi anni che ha de-finanziato i contratti, ha aumentato il precariato, ha ridotto l’erogazione dei LEA, ha aumentato i carichi di lavoro di chi è rimasto in servizio, ha impedito a migliaia di giovani medici, veterinari e sanitari di entrare nel mondo del lavoro pubblico, nella sanità pubblica. Una sanità che vede le sue funzioni sempre più spesso esternalizzate in uno stillicidio che prelude ad una sempre più probabile e tangibile privatizzazione del mercato della salute.




FEDERAZIONE VETERINARI E MEDICI - FVM (SIVEMP E SMI-SINDACATO DEI MEDICI ITALIANI)

 

COMUNICATO 22 MAGGIO 2017

 

Riforma Madia: fumo senza arrosto! 


 

Contratto presto sì! Contratto capestro, no grazie!

 

Contratto della dirigenza medica, veterinaria e sanitaria del Ssn, il Governo non cambia  

rotta e inserisce un anarebus nel decreto sul pubblico impiego per prefigurare ipotesi 

infondate di finanziamento. 


 

Il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto che riforma il testo unico del pubblico 

impiego sul quale c’è intesa in sede di Conferenza Stato Regioni.


 

Si trattava di una occasione storica per invertire il segno alla politica sanitaria degli ultimi 

anni che ha de-finanziato i contratti, ha aumentato il precariato, ha ridotto l’erogazione 

dei LEA, ha aumentato i carichi di lavoro di chi è rimasto in servizio, ha impedito a 

migliaia di giovani medici, veterinari e sanitari di entrare nel mondo del lavoro pubblico, 

nella sanità pubblica.

Una sanità che vede le sue funzioni sempre più spesso esternalizzate in uno stillicidio 

che prelude ad una sempre più probabile e tangibile privatizzazione del mercato della 

salute.


 

In questo scenario sarebbe stato importante un testo unico del pubblico impiego che 

ripristinasse condizioni di retribuzione adeguate per i dipendenti pubblici cui è affidata la

 “mission fondamentale” che ancora pochi giorni fa il Presidente del Consiglio pro-

tempore Gentiloni riconosceva al SSN.


 

L’assalto alla dirigenza medica, veterinaria e sanitaria non si è fermato e continua in 

forma mimetica.


 

Il Governo ha varato il decreto sul testo unico del pubblico impiego tenendo in ostaggio 

il salario accessorio mediante il blocco dei fondi negoziali della dirigenza. 


 

Nonostante alcune interpretazioni consolatorie, non c’è alcun concreto miglioramento 

del testo che avevamo rigettato mesi fa.


 

L’Articolo 23 sul Salario accessorio è un pregevole mosaico di formule poco assertive e 

alquanto aleatorie.


 

Quello che è certo è che per “la valorizzazione del merito, e la qualità dei servizi” a 

decorrere dal 1° gennaio 2017 l’ammontare complessivo delle risorse destinate 

annualmente al trattamento accessorio del personale, anche di livello dirigenziale 

non possa superare il corrispondente importo determinato per l’anno 2016.


 

Dopodiché arriva la perla seguente: “tenendo conto della peculiarità del regime del 

personale cessato dal servizio in relazione alla retribuzione individuale di anzianità 

da valutarsi, nell’ambito della normativa vigente, in sede di atto di indirizzo e 

successiva contrattazione.


 

Un anarebus che dovrebbe soddisfare l’intera dirigenza della sanità dopo 8 anni di 

blocco contrattuale.


 

La RIA dei colleghi andati in pensione avrebbe incrementato i fondi aziendali di circa 200

 milioni di euro, circa 110 per la dirigenza sanitaria. 


 

Con quel “tener conto” non siamo soddisfatti. Anzi, siamo preoccupati che non sia stato 

adottato un piano di rilancio concreto e scritto a chiare lettere per il personale che 

assicura la tutela della salute ai 60 milioni di italiani.


 

Certamente la stagione dei contratti si deve aprire. Ma è anche una stagione politica 

quella che si apre con questa riforma da attuare, una stagione in cui nessuno dei 

sindacati che hanno a cuore i reali interessi dei lavoratori può accettare che si facciano

 trattative basate su dichiarazioni e articoli di legge elastici, interpretabili, inaffidabili.


 

Non siamo più disponibili a tacere ai cittadini lo stato di abbandono in cui versa la sanità 

pubblica. Non si trova soluzione per specializzare medici in proporzione al fabbisogno 

del turn over, non si stabilizzano precari storici, si sostituiscono i dirigenti con specialisti 

ambulatoriali assunti “a ore” come facessero le pulizie, non si assume dirigenza e si 

chiede a quella che resta in trincea di dare risposte a liste d’attesa che vengono 

imputate alla libera professione dei medici.


 

E’ ora che la narrazione del Ssn non sia solo uno scontro tra la difesa ideologica e i casi 

di malasanità, bisogna dire ai cittadini che chi ci sta governando predica bene e razzola 

male. Inneggia al Ssn ma continua a strozzarlo drenando finanziamenti e illudendo con 

clausole bizantine i suoi lavoratori.


 

Chiediamo quindi al Governo e alle Regioni: volete fare un contratto per pagarci meno di 

ieri?


 

Oppure volete dare un concreto riconoscimento contrattuale a chi lo merita perché ha 

retto il sistema sanitario pubblico mentre molti hanno continuato a derubarlo?


 

Volete che dilaghi il “populismo” anche in sanità o volete dare a questo comparto una 

adozione politica per il futuro della sicurezza dei cittadini?


 

Aspettiamo atti concreti

 

00198  ROMA - Via Nizza, 11 - tel. 06. 8542049 - fax 06. 8848446

Email: info@federazioneveterinariemedici.it

 


Interagisci

Vogliamo la tua opinione

 
 
© Copyright 2018 - SINDACATO DEI MEDICI ITALIANI - Segreteria Nazionale - Via Livorno 36 - 00162 Roma
Tel. 06.442.541.60 / 06.442.541.68 - Fax 06.944.434.06 - C.F. 97442340580 - info@sindacatomedicitaliani.it

Versione Portale SMI. 2.6.1