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Sanità, nessuna unanimità e condivisione su tre punti del documento sull'articolo 22 dell'intersindacale: atto di indirizzo, numero chiuso, formazione in medicina generale

Immagine Postata il 08/06/2016
Autore : REDAZIONE

SMI, FP CGIL MEDICI, CISL MEDICI-UIL FPL MEDICI, E SIMET SCRIVONO AL MINISTRO LORENZIN E ALLE REGIONI E RIBADISCONO: NO ALL'ATTO DI INDIRIZZO E ALL'H16, NO A RESTRIZIONI ALL'ACCESSO ALL'UNIVERSITÀ, SÌ ALLA TRASFORMAZIONE IN SPECIALIZZAZIONE UNIVERSITARIA PER LA FORMAZIONE IN MEDICINA GENERALE




COMUNICATO STAMPA
 
SANITÀ, NESSUNA UNANIMITÀ E CONDIVISIONE SU TRE PUNTI DEL DOCUMENTO SULL'ARTICOLO 22 DELL'INTERSINDACALE:  ATTO DI INDIRIZZO, NUMERO CHIUSO, FORMAZIONE IN MEDICINA GENERALE
 
Fp Cgil Medici, Cisl Medici, Uil Fpl Medici, Smi E Simet scrivono AL MINISTRO LORENZIN E ALLE REGIONI E RIBADISCONO: NO ALL'ATTO DI INDIRIZZO E ALL'H16, NO A RESTRIZIONI ALL'ACCESSO ALL'UNIVERSITÀ, SÌ ALLA TRASFORMAZIONE IN SPECIALIZZAZIONE UNIVERSITARIA PER LA FORMAZIONE IN MEDICINA GENERALE 
 
Sindacato dei Medici Italiani-Smi, Fp Cgil Medici, Cisl Medici, Uil Fpl Medici e Simet hanno inviato una lettera al Ministro Beatrice Lorenzin e al Coordinatore della Commissione Salute, Antonio Saitta (di seguito) in cui si precisano alcuni aspetti della missiva dell’intersindacale inviata il 6 giugno scorso, sul punto b) del documento relativo all'articolo 22 del Patto per la Salute, presentato dalle Regioni. I sindacati contestano di aver sottoscritto e condiviso tre punti in particolare: sulla valutazione dell'Atto di indirizzo, sull'accesso alla facoltà di medicina, sul corso di formazione in medicina generale. Rimane, invece, invariato il giudizio positivo su quanto già definito e concordato nella cosiddetta Vertenza Salute.
 
Smi, Fp Cgil Medici, Cisl Medici, Uil Fpl Medici e Simet ribadiscono la netta contrarietà al passaggio dell'Intersindacale in cui si parla di 'entrare nella fase risolutiva degli accordi delle convenzioni, che devono accogliere gli intendimenti delle recenti integrazioni all'atto di indirizzo'. Queste sigle infatti, come è noto, hanno infatti sempre contestato "l’ultima integrazione all’atto di indirizzo che nei fatti supera l’h24 a favore dell’h16 a danno dell’assistenza notturna dei cittadini e degli stessi medici della guardia medica".
Si contesta, quindi, la richiesta di intervenire con un maggiore rigore e 'maglie più strette' nell’accesso al corso di laurea in medicina e chirurgia, in quanto si considera più corretto percorrere altre strade. Smi, Fp Cgil Medici, Cisl Medici, Uil Fpl Medici e Simet propongono, infatti, che "vada rivista tutta la problematica dell’accesso al corso di laurea, garantendo a tutti gli aspiranti medici l’accesso iniziale, con una selezione successiva in base a criteri oggettivi".
Infine, si ritiene, non più derogabile "la trasformazione del corso di formazione in medicina generale in una specializzazione universitaria, ancorché con formazione sul territorio, così come avviene negli altri paesi europei, con equiparazione delle borse di studio tra gli attuali  medici formandi e specializzandi".
 
 
LA LETTERA INTEGRALE
 
On. Beatrice Lorenzin 
Ministro della Salute 
 
Dott. Antonio Saitta 
Coordinatore Commissione Salute 
 
 
 
 
Roma 8 giugno 2016 
 
In riferimento alla lettera dell’intersindacale del 6 giugno 2016 relativa alla valutazione separata del punto b) del documento sull’art. 22 del Patto per la Salute presentato dalle Regioni, le scriventi organizzazioni sindacali comunicano che non avevano condiviso la necessità di “entrare nella fase risolutiva degli accordi delle convenzioni, che devono accogliere gli intendimenti delle recenti integrazioni all'atto di indirizzo”.
Le scriventi OO.SS hanno infatti sempre contestato l’ultima integrazione all’atto di indirizzo che nei fatti supera l’h24 a favore dell’h16 a danno dell’assistenza notturna dei cittadini e degli stessi medici della guardia medica.
Le scrivente organizzazioni sindacale comunicano di non aver condiviso neanche la richiesta di“ intervenire con un maggiore rigore e maglie più strette nell’accesso al corso di laurea in medicina e chirurgia”, in quanto ritengono che vada rivista tutta la problematica dell’accesso al corso di laurea, garantendo a tutti gli aspiranti medici l’accesso iniziale, con una selezione successiva in base a criteri oggettivi.
Le scriventi OO.SS ritengono, inoltre, non più derogabile la trasformazione del corso di formazione in medicina generale in una specializzazione universitaria, ancorché con formazione sul territorio, così come avviene negli altri paesi europei, con equiparazione delle borse di studio tra gli attuali  medici formandi e specializzandi. 
Ribadiscono, infine, la condivisione e la richiesta di tutti i punti della Vertenza Salute portata avanti unitariamente con tutte le altre OO.SS ed esprimono una forte preoccupazione per la mancata convocazione che era stata concordata per la data odierna.
 
 
Pina Onotri, segretario generale SMI
Massimo Cozza, segretario nazionale Fp Cgil Medici e Dirigenti SSN
Biagio Papotto, segretario generale Cisl Medici
Roberto Bonfili, coordinatore nazionale Uil Fpl Medici

 

Mauro Mazzoni, segretario nazionale Simet


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