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LO SMI CON UNA LETTERA APERTA AI SINDACATI DEI MEDICI CONVENZIONATI SPIEGA LE RAGIONI DEL NO ALLO SCIOPERO DEL 19 MAGGIO E PROPONE UN TAVOLO UNITARIO PER UNA ROAD MAP DI INIZIATIVE CONDIVISE DI PROTESTA

Immagine Postata il 03/05/2015
Autore : MICCICHEMA

30 aprile - Lettera Aperta Smi ai sindacati medici convenzionati: sì a un tavolo di confronto unitario per una road map di iniziative di disobbedienza civile, ma no agli scioperi sterili per nuovi Acn a perdere. Urgente cambiare il codice di autoregolamentazione delle astensioni






LA LETTERA APERTA

Cari colleghi,
come Smi, lo ripetiamo da mesi: serve unità, unità, unità! Non ha senso scioperare per ottenere un Accordo collettivo nazionale-Acn a "risorse zero", è grave che non si consultino tutte le sigle sindacali per dare una risposta forte e unitaria alla Politica, senza distinzioni, sia al Governo che alle Regioni. Partiamo da un punto cruciale, su cui non possiamo non essere tutti d'accordo, non possiamo chiudere un ulteriore Acn finanziariamente svantaggioso per la categoria che rappresentiamo.

Lo sciopero del 19 maggio, con l'attuale codice di regolamentazione delle astensioni, rischia di essere totalmente inefficace. Per tale ragione, siamo lieti che anche lo Snami sia sulla stessa linea e che entrambi si condivida la necessità di costituire un tavolo di discussione comune.

Sia chiaro: è urgente, e necessario, protestare, ma non per partecipare a una guerra tra bande, incomprensibile per certi aspetti, tra regioni e Sisac, ma per rimettere al centro del dibattito, e dell'agenda politica del Paese, la sanità e il carattere pubblico e universale del nostro Ssn. Tocca difendere la dignità professionale e il ruolo del medico sempre più svilito e delegittimato.


Per questa ragione, chiediamo che, tutti assieme, si programmi una road map di proteste per il rilancio degli investimenti nelle cure primarie e, quindi, della professione. Come Smi avanziamo già una proposta, si faccia uno sciopero bianco, una forte forma di disobbedienza civile: stop alle certificazioni on line, all'invio telematico delle ricette, alla dematerializzata, e a tutti gli obblighi burocratici che gravano sul lavoro medico.

I cittadini devono sapere come stanno mettendo in ginocchio il Ssn.
Bisogna alzare la testa!

Pina Onotri
Segretario generale Smi
 


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